Governo e ministri

Il termine “governo” deve la sua origine al verbo latino guberno (che trova il suo corrispondente greco in κυβερνάω). Gubernare significa ‘reggere il timone’, ‘pilotare la nave’, da cui gubernator: timoniere. Governatori oggi sono i presidenti di Regione, qui in Italia, oppure all’estero i presidenti dei paesi statunitensi (chiamati governors).

Ministro deriva invece dal sostantivo latino minister, che vuol dire “servitore” (semanticamente opposto a magister: il suffisso -ter, come noto, indica un rapporto tra due persone, e dunque minus-ter e magis-ter stanno rispettivamente per “subordinato” e “capo”). Molto interessante l’evoluzione semantica della parola, che da un’accezione evidentemente bassa è passata ad una prestigiosa. Il significato iniziale è ormai scomparso, ma a me piace pensare (o almeno lo spero) che l’antico etimo latino abbia la forza di far ricordare a chi è investito della carica di ministro la propria funzione e natura: servitore dello Stato e dei suoi cittadini.

Una vita eccezionale

Sono della convinzione che ciascuna persona possa realizzare qualcosa di eccezionale nella propria vita. Eppure quelli che non realizzano nulla di eccezionale sono la maggioranza. Si tratta di persone normali, che verranno ricordate dai propri figli e forse dai nipoti, ma non da altre generazioni. Chi esce dalla normalità (mi pare giusto chiamarla così, perché trovo che mediocrità suoni ingiusto e offensivo) è chi ha trovato veramente ciò che doveva fare nella propria vita.

Secondo me, ognuno di noi nasce con una e una sola attività nella quale può eccellere. Quando non si è in grado di individuarla (e succede quasi sempre, vista l’infinità delle opzioni) si rimane persone normali.

Statue

Tra le tante forme d’arte che esistono, le statue hanno una particolarità: vengono realizzate solo per i morti o per le divinità.

Una persona può essere raffigurata in tanti modi (un tempo c’erano dipinti e ritratti, da un secolo e mezzo a questa parte esiste anche la fotografia) ma se fate attenzione, nessuno prima di morire è ritenuto degno di una statua. Sarebbe visto come un oltraggio al buon gusto, o come una forma di megalomania. Gli imperatori e i dittatori si facevano costruire delle statue, ma questo per attribuirsi un carattere divino.

Generalmente vale questa regola: come non si può far santo un vivo, non si può nemmeno alzare una statua in onore di una persona che non è ancora morta.