El Alamein

folgore

Il 3 novembre del 1942 si concludeva l’ultima battaglia di El Alamein tra le forze dell’Asse (Germania e Italia) e le truppe inglesi guidate dal generale Montgomery. La battaglia vide la sconfitta degli italo-tedeschi e segnò un passaggio fondamentale nelle sorti dell’intero conflitto.

A mio parere i soldati italiani di El Alamein combattevano una guerra sbagliata dalla parte sbagliata, ma non per questo va dimenticato il coraggio con cui molti di loro si batterono nonostante la tragica inferiorità di mezzi. Quello stesso coraggio fu riconosciuto anche dai nemici di allora, gli inglesi, che dei soldati italiani dissero:

“Dobbiamo davvero inchinarci davanti ai resti di quelli che furono i leoni della Folgore”
(Winston Churchill)

“Nessun soldato al mondo è riuscito, né riuscirà mai a fare quello che oggi gli italiani hanno fatto davanti a noi “
(Theodor Moller, giornalista inglese)

“I resti della divisione Folgore hanno resistito oltre ogni limite delle possibilità umane”
(Radio Londra 11 novembre 1942)

“Gli ultimi superstiti della Folgore sono stati raccolti esanimi nel deserto. La Folgore è caduta con le armi in pugno. Nessuno si è arreso. Nessuno si è fatto disarmare”        
(BBC, 3 dicembre 1942)

“La resistenza opposta dai mezzi della divisione Folgore è stata invero ammirevole”
(Reuter, Londra, 11 Novembre 1942 )

“Gli italiani si sono battuti molto bene. La divisione paracadutisti Folgore ha resistito al di là di ogni possibile speranza” (Radio Cairo, 8 Novembre 1942 )

Ogni popolo ha la sua ora

“Sono portato a sospettare che i Negri, e in genere tutte le altre specie umane, sono per natura inferiori ai Bianchi. Non è mai esistita una nazione civilizzata, con una costituzione, che non fosse bianca”.

David Hume, eccellente filosofo, scriveva queste cose nel 1752. Si potrebbe bollarlo come “razzista” e chiudere la questione, ma desidero andare un po’ più a fondo.

A mio modo di vedere, ciò che sfugge a Hume è il fatto che ogni popolo ha il suo momento. Quando gli egiziani alzavano le piramidi, Roma ancora non esisteva, e se degli uomini vivevano in quell’angolo del Lazio doveva certamente trattarsi di pastori. Circa tremila anni dopo, i discendenti di quei pastori avrebbero conquistato e sottomesso l’intero Egitto.

Tremila anni: non sono un’enormità? Per accorgesene, è sufficiente pensare a cos’era il mondo nel 1000 aC oppure immaginare cosa diventerà nel 5000 dC. Quando Hume afferma che i negri e le altre “specie” umane sono inferiori ai bianchi perchè non hanno mai creato una nazione civilizzata, dimostra di avere una visione terribilmente ristretta della storia.